|

OSI S.p.A.
Modelli
Modellismo
OSI Alpine CRV
OSI 1200 Spider
OSI 1200 Coupé
Neckar St Trop Spider
Neckar St Trop Coupé
Registro

Klassikwelt am
Bodensee 2012
OSI Raduno 2011
OSI Raduno 2010
Cartoline
Links
Vendesi
Imprint
info@osicar.de
|
Officine Stampaggi Industriali
 |
Nell’aprile 1960 Luigi Segre (Ghia) e Arrigo Olivetti (Fergat) fondano le officine Stampaggi Industriali (OSI S.p.A.).
La fabbrica ha la sua sede in Via Agostino da Montefeltro 8, proprio di fronte alla stabilimento Ghia. L’iniziativa viene
dal presidente della Ghia Segre, in cerca di nuovi sbocchi industriali per la sua azienda, che lavora per la maggior
parte come manifattura. L’attivita principale si concentrerà sulla fabbricazione in piccola serie, tanto per i modelli progettati dalla Ghia quanto per conto terzi. La Ghia è quindi una delle prime carrozzerie in Italia a passare dalla manifattura alla produzione industriale.
Il primo logo dell’azienda lo crea l’allora responsabile dell’Ufficio Stile Ghia - Sergio Sartorelli. |
Luigi Segre alla fine della anni Cinquanta
nel suo ufficio a Ghia

Studio preliminare degli stabilimenti GHIA-OSI in Via Agostino da Montefeltro
Le prime commissioni vengono dalla Innocenti (Innocenti 950 Spider) e dalla Fiat con i modelli Fiat 1300/1500 Familiare
e Fiat 2300 Coupè. Nel 1962 la OSI impiega 645 dipendenti e fabbrica circa 50 autovetture al giorno.

Montaggio della Fiat 1300/1500 Familiare, OSI SpA. agli inizi della anni Sessanta.

Innocenti 950 Spider e Fiat 1300/1500 Familiare nel reparto verniciatura, OSI S.p.A. agli inizi della anni Sessanta.

Finizione Innocenti 950 Spider, OSI S.p.A., Torino 1962

Produzione Fiat 2300 S Coupè, OSI S.p.A. agli inizi della anni Sessanta.
Il Centro Stile OSI a Borgaro
Nel febbraio 1963 Luigi Segre muore improvisamente a soli 44 anni durante un intervento chirurgico, e di
conseguenza la proprieta della OSI passa completamente alla Fergat S.p.A.
Con il nuovo direttore Giacomo Bianco la OSI riceve un proprio centro stile nel sobborgo torinese Borgaro.
Qui lavorano fino a 60 persone nei settori progettazione, sviluppo, costruzione e realizazzione di prototipi.

Il centro stile a Borgaro. Sullo sfondo il modello finito a metà Ford OSI 20M TS Coupè.

Il prototipo della OSI 1200S Spider al Salone dell'Automobile di Torino 1963
Al Salone dell’Automobile di Torino nell’autunno 1963, la OSI presenta per la prima volta una vettura sotto il proprio nome – la OSI 1200S Spider, disegnata di Giovanni Michelotti su base della Fiat 1100D Berlina.Negli anni seguenti vengono costruiti alcuni prototipi e piccole serie e l’azienda aumenta continuamente la proprio produzione.
Nel 1965 lavorano gia 1.000 dipendenti in tre turni ed escono 120 vetture al giorno di cui ben 60 esemplare sono vetture del tipo Ford Anglia Torino.

Produzione Ford Anglia Torino, OSI S.p.A. meta degli anni Sessanta.
Nel 1966 la OSI allarga ancora una volta la sua area di produzione di due edifici e il numero dei dipendenti tocca nel frattempo le 2.000 unità. Nello stesso periodo tempo la OSI sperimenta continuamente nuove alternative alle le carrozzerie tradizionali in acciaio. Nascono cosi diversi prototipi con carrozzerie in alluminio o vetro resina nonche nel quadro di una collaborazione con Alpine e Marbon-Chemical, un modello in ABS.
Con la cessazione della produzione della Ford Anglia Torino e della Innocenti 950 Spider si verifica una riduzione percettibile della produzione giornaliera e del numero dei dipendenti venendo a mancare nuove commissioni. Il Salone dell’Automobile di Torino del 1967 vide per l’ultima volta la OSI in veste di produttore di automobili.

Officine Stampaggi Industriali - il prototipo della Ford OSI 20M TS Coupè nel Centro Stile, Borgaro
Nel novembre 1967 la OSI chiude il Centro Stile. Il responsabile dell’Ufficio Sergio Sartorelli e alcuni altri collaboratori rivestono nuove mansioni alla FIAT, altri ritornano alla GHIA o si mettono in proprio.
1968 i proprietari della OSI decidono di chiudere la produzione automobilistico. Da questo momento la fabbrica prosegue l’attività nel settore stampaggi per le aziende subfornitrici e si occupa di progettazione e attrezzature di nuove fabbriche stampaggi all’interno del Gruppo Magnetto, di cui fa parte anche la Fergat.
OSI – aprile 2006

Entrata principale della OSI S.p.A. – via Agostino da Montefeltro 10, nell’aprile 2006
Le immagini mostrano l’edificio della fabbrica OSI, nell’aprile 2006, vuoto da alcuni anni.
L’area OSI è evidentemente vuoto da alcuni anni e quindi ne risente delle influenze del vento, metereologiche e del vandalismo. Una parte del edificio viene sfruttata da attivita che necessitano di uno studio fitness o una discoteca, solo per citarne alcune.
OSI – maggio 2009

1200 OSI Spider di fronte all'ingresso della OSI SpA, Via Agostino da Montefeltro 10 - maggio 2009
Il comprensorio Ghia-OSI è in piena rovina. Rispetto alla mia visita di 3 anni fa, ci sono molte piu finestre rotte e all' interno dei padiglioni aziendali c'è una vasta scelta di "opere" gaffitti.

Interno dello stabilimeno OSI S.p.A., Via Agostino da Montefeltro 10 - maggio 2009
Nell fratempo il consiglio municipale ha deciso di ristrutturare il comprensorio Ghia-OSI. Si pianifica di demolirne la maggior parte, conservando una parte della fabbrica.
Un triangolo di 51 mila metri quadri sui quali si trovano gli stabilimenti dismessi delle due storiche carrozzerie torinesi. L'area ospiterà edifici residenziali, uffici, attività commerciali al dettaglio e all'ingrosso, servizi alle persone e alle imprese. Inoltre, sorgeranno parcheggi interrati, una piazza pedonale e aree pedonali pubbliche. Verranno anche costruite due "torri". Una di 16 piani, posta tra corso Dante e via Egeo, ospiterà uffici. L'altra, di 20 piani, sarà residenziale. Per facilitare l'accesso veicolare alla nuova area in corso Dante, all'incrocio con via Roccabruna, sarà realizzata una rotatoria.
L’area GHIA-OSI nell’aprile 2010

Per l’urbanizazione dell’area GHIA si è gia giunti a una decisione. Un ufficio di architettura di Bologna ha vinto il concorso aggiundicandosene l’appalto. Su questo area, su una superfice di 12.700 metri quadrati viene erretto il nuovo "European Institue of Design".

(Disegno: Mario Cucinella Architects)
OSI nell'ottobre 2011

OSI S.p.A., Via Agostino da Montefeltro 10, ottobre 2011

OSI S.p.A., Via Agostino da Montefeltro 10, ottobre 2011

OSI S.p.A., Via Agostino da Montefeltro 10, ottobre 2011

OSI S.p.A., Via Agostino da Montefeltro 10, ottobre 2011

Gestaltung und Programmierung:
|